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Oltre la Proprietà: Nuove Prospettive nel Linguaggio che Usiamo per gli Animali

Oltre la Proprietà_Nuove Prospettive nel Linguaggio che Usiamo per gli Animali

Nel dialogo quotidiano e nel nostro modo di pensare agli animali, le parole che scegliamo hanno un impatto significativo. Tradizionalmente, molti si riferiscono a sé stessi come "proprietari" degli animali che vivono nelle loro case. Tuttavia, la crescente consapevolezza del loro stato di esseri senzienti sta spingendo a una riflessione sul linguaggio che usiamo.

La terminologia che adottiamo quando parliamo degli animali con cui conviviamo può influenzare non solo la percezione che abbiamo di loro, ma anche il trattamento che ricevono

Per questo, alcuni ricercatori e attivisti per i diritti degli animali suggeriscono alternative a "proprietario" come "tutore" o "custode". Queste parole enfatizzano una relazione basata sul rispetto e sulla cura reciproca piuttosto che sul possesso.

Il termine "proprietario" può essere pratico a livello internazionale e riconosciuto per le sue implicazioni legali, indicando chi ha la responsabilità dell'animale. 

Questo è particolarmente rilevante in contesti educativi, dove il termine deve essere chiaro e comprensibile per persone di diverse lingue. Tuttavia, è essenziale considerare come questo linguaggio possa influenzare la nostra interazione con gli animali.

Non stiamo suggerendo che gli animali domestici debbano essere trattati come oggetti o merci. Anzi, riconoscere che sono esseri con desideri e bisogni propri, e che meritano dignità e rispetto, è fondamentale. Adottare un termine come "tutore" può aiutare a riflettere questa realtà, promuovendo un atteggiamento di cura e responsabilità piuttosto che di controllo.

In definitiva, mentre il termine "proprietario" può essere utile per definire aspetti legali della custodia degli animali, esplorare nuovi termini può arricchire il modo in cui vediamo e trattiamo gli animali nella nostra società.

È tempo di riconsiderare il linguaggio che usiamo, per riflettere più accuratamente la profondità delle nostre relazioni con i compagni animali.


YESSS,
– Margherita Pescollderungg

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